HEARST CASTLE

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Forse Mr.Hearst è riuscito - tra le altre cose - a comprare anche un raggio di sole, dato che sulla collina della sua residenza la giornata è luminosissima, a differenza della nebbia che continua a ristagnare laggiù, sulla costa.
Completiamo il giro dei giardini, tra lampioncini romantici e...

... vasche di ninfee. Ci spostiamo adesso al corpo principale della faraonica residenza, il castello vero e proprio, dove venivano alloggiati gli ospiti illustri che negli anni venivano quasi a rendere omaggio all'influente magnate americano.

Tutti i potenti del tempo facevano a gara per venire a San Simeon, e sperare che le cronache mondane riportassero l'evento. Erano capi di stato (compresi diversi presidenti degli Stati Uniti), ambasciatori, attori, sportivi di successo e protagonisti del jet-set internazionale.

Se dall'esterno la costruzione appare imponene, all'interno è un susseguirsi di sfarzo e lusso sfrenato. Il salotto (foto a sinistra) gli ospiti venivano ricevuti tra sculture, quadri e arazzi in buona parte opere d'arte originali risalenti anche al XIII secolo, acquistate presso vari antiquari europei.
Mr.Hearst - che, come si sarà ormai capito, amava sorprendere il propri ospiti - era solito far attendere chi lo visitava nel suo sontuoso salone, per poi entrarvi da un passaggio segreto al quale si accedeva da un pannello del rivestimento in legno delle pareti. A quel punto si era pronti per passare nella sala da pranzo (foto a destra).

Una delle bizzarrie di questa eccentrica residenza: ci sono oggetti che valgono milioni di dollari e che farebbero la fortuna di ogni museo, e poi si scopre che i piatti sono - nonostante il loro aspetto appariscente - sono di banalissimo coccio e sono stati presi con i punti della benzina!

Il soffitto dell'enorme sala da pranzo è a cassettoni, ed è stato acquistato a Firenze, tolto da chissà quale palazzo cinquecentesco della Toscana.
Alle pareti, inoltre, a dare un bel colpo di colore, ci sono delle bandiere originali del Palio di Siena, il tutto integrato con...

... dipinti su tavole di autori fiamminghi, stucchi d'oro e cristalli di Boemia.

Dopo pranzo i comensali erano invitati a trasferirsi nel Salone della Caccia (foto sotto a sinistra), dove tra trofei e ceramiche spagnole c'erano diversi possibilità di gioco, dal biliardo ai tavoli per il poker e gli scacchi. Ma il pezzo forte era rappresentata dalla...

... sala cinematografica, una delle prime in una residenza privata. Mr.Hearst amava intrattenere i suoi ospiti proiettando film e documentari in un'epoca in cui la magia del cinema era agli albori, e, uindi, particolarmente affascinante.

E cosadire della sfarzosissima piscina? E' enorme e ha la forma di una T. L'acqua era riscaldata affinchè potesse essere utilizzata anche d'inverno.

La nostra visita di un sogno americano è finita. Riprendiamo il pulman che ci riporta alcune miglia più in basso al Visitor's center. Qui, oltre al solito negozio di souvenir, potremmo visionare un documentario sulla storia dell'Hearst Castle, che oggi è di proprietà dello Stato della california, dopo che la famiglia Hearst fu costretto a cederlo per pagare un'enorme multa per evasione fiscale.
Tuttavia, non abbiamo molto tempo: dobbiamo ancora percorrere centinaia di miglia per raggiungere San Francisco, così ripartiamo un po' a malincuore...

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