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Un'altra grande tappa nella nostra vacanza californiana: Disneyland! Desideravo venirci da sempre, e sono sicuro che anche Vincenzo, che notoriamente non è proprio un esperto di fumetti e pupazzi, troverà piacevole trascorrere un'intera giornata in questo posto magico. |
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Disneyland si divide in due grandi aree: il parco originale e una seconda sezione più moderna che si chiama "California adventure". Col CityPass che abbiamo acquistato agli Universal Studios potremmo entrare per tre giorni indifferentemente nell'una e nell'altra parte; purtroppo, abbiamo solo un giorno a disposizione e, così, decidiamo di concentrarci sul parco classico. |
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Appena entrati passiamo proprio davanti il municipio di Disneyland (sotto), e siamo accolti da una parata con Topolino in testa che guida tutti gli altri allegri personaggi della banda. Sembra che ci dicano: «Benvenuti, Lino e Vincenzo! Siete stati appena nominati cittadini onorari di Disneyland!» |
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«Adventureland» è una area che intende ricreare le sensazioni degli esploratori che, tra '500 e '600, si dedicarono alla conquista delle regioni inesplorate della terra. Cerchiamo di calarci nei panni di Cristoforo Colombo o Vasco de Gama, ma l'unica vera scoperta che facciamo è quella che per ogni attrazione di Disneyland si devono fare delle code lunghissime! |
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Comunque, riusciamo a "imbarcarci" su un battello che naviga lungo un fiume attraverso la jungla africana. In effetti, il caldo e l'umidità potrebbero benissimo essere quelli tipici del Continente Nero, per cui non facciamo fatica a immedesemarci nei panni di Livingstone. |
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Un'altra sezione di «Adventureland» ricrea un'atmosfera molto alla Robinson Crusoe, anche se l'hanno chiamata «Tarzan's Treehouse». C'è stato un naufragio su un'isola tropicale, e col materiale recuperato dal veliero, qualcuno (poco probabile che sia stato Tarzan) ha costruito un rifugio su un altissimo albero. |
Il percorso per salire fino alle parti superiori della struttura è molto bello, e si attraversano ponti di corde sospesi a grandi altezze (sotto a sinistra), strettoie, cuniculi, fino ad arrivare a quella che si può considerare una sorta di coffa semi-nascosta dalle fronde, ma dalla quale si gode di un bel panorama delle zone circostanti. |
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La nostra esperienza ad «Adventureland» si conclude nel tempio di Indiana Jones. Saliamo su una jeep sgangherata ed entriamo e ci addentriamo con una corsa folle nella jungla indiana, fino ad arrivare in un tempio Sikh. All'interno... |
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