OMAN
16 - 28 dicembre 2017

ISTANBUL
14 - 15 dicembre / 1° gennaio
DUBAI
29 - 31 dicembre

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WAHIBA SANDS: DUNE E CAMMELLI

La nostra visita al Wadi bani Khalid non è molto lunga: ci limitiamo a una passeggiata lungo la parte iniziale della gola, arrestandoci in un punto dove, per proseguire, sarebbe necessario attraversare il corso d'acqua. Il fatto è che, entro le ore 16:00, dobbiamo essere a Bidiyah dove abbiamo appuyntamento con Mr. Nasser Alhjri che è il padrone del Desert Wonders Camp, un campo tendato nel deserto delle Wahiba Sands dove trascorreremo una notte.
L'appuntamento è presso la pompa di benzina della Oman Oil, che troviamo facilmente poiché Bidiyah è un piccolo centro abitato le cui case si dispongono parallelamente alla statale che dalla costa porta verso l'interno. Ad attenderci, però, non troviamo Mr. Nasser, ma Ahtum, un aitante ragazzo - che fa il polziotto - e che ci accompagnerà ala campo tendato.
Prima però dobbiamo compiere un'perazione importante: dobbiamo sgonfiare le ruote della nostra macchina perché solo con una pressione molto bassa sarà possibile guidare senza problemi lungo le piste sabbiose che s'insinuano tra le dune del deserto.

E' Ahtum che s'incarica di sgonfiare i quattro pneumatici, con un'operazione che mi inquieta alquanto, dato che, in genere, non è molto auspicabile avere le... "ruote a terra". Ma tant'è: per evitare di restare insabbiati è necessario che la superficie di contatto tra le ruote e il suolo sia la più ampia possibile e che vi sia il maggior attrito possibile. Chiunque si avventuri nelle Wahiba Sands effettua quest'operazione che, al ritorno, dovrà essere ripetuta al ocntrario, cioè rigonfiando le ruote. Ecco perché a Bidiyah le autofficine e i gommisti sono più numerosi delle abitazioni private!

Con qualche timore ripartiamo verso il Desert Wonders Camp. In un primo momento Ahtum rimane in scia alla nostra macchina: probabilmente vuole vedere quanto siamo imbranati a guidare sulla pista di sabbia. Vincenzo, però, che è al volante, se la cava benissimo e sfreccia tra le dune come se stesse pilotando il tappeto magico di Sinbad.
A un certo punto, Ahtum, evidentemente stufo di... "mangiare" la polvere, mette la freccia e ci sorpassa, facendoci segno che ci aspetterà al campo! Noi siamo un poì inquieti perché... saremo in grado di orientarci in pieno deserto? Tuttavia ci tranquillizziamo perché c'è un'unica pista sulla sabbia e quindi è facile seguirla. Vincenzo ha anche imparato che, quando si tratta di affrontare una parte di salita, bisogna lanciare la macchina a una velocità che sembrerebbe folle in un contesto ordinario; tuttavia questa manovra è indispensabile per salire su una duna e scollinare sul versante opposto. E Vincenzo l'ha imparata bene.

Le piste di sabbia nel deserto non sono semplicemente tracce da seguire: sono sentimenti che ti trascinano e t spingono ad andare avanti. L'incertezza del cammino è metafora esistenziale. Una duna da scalare è una sfida che proietta verso l'oltre; la nostra meta sarà qui dietro? «E' qui il varco?» avrebbe chiesto Montale...

Ahtum ci attende poco più in là per comunicarci che siamo quasi arrivati: il Desert Wonders Camp, dove trascorreremo la notte, è in un avvallamento laggiù in fondo, oltre le ultime dune.
Arriviamo e - sorpresa! - siamo in assoluto gli unici ospiti del campo!!! In pratica oltre a noi non c'è nessun altro se non due ragazzi del Bangladesh che fungono da camerieri, receptionist, cuochi, idraulici.
Lo stesso Ahtum tornerà a Bidiyah per la notte; ma prima di lasciarci ci porta per una passeggiata sulle dune con il suo suv 4x4.

E' pomeriggio inoltrato quando cominciamo il nostro mini-safari nel deserto. Ahtum conduce il suo fuoristrada con disilvoltura anche al di fuori della pista già tracciata. In pratica, abbiamo appena lasciato il nostro campo-base da appena cinque minuti che ci troviamo nel nulla: solo sabbia e dune, senza neanche un sentiero appena abbozzato da seguire.
Ahtum si ferma ai piedi di un'enorme duna, con alcuni cammelli che pascolano, mangiando non so che cosa, dato che la rara vegetazione che si trova non è certo erba, bensì arbusti duri e pieni di spine.

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