OMAN
16 - 28 dicembre 2017

ISTANBUL
14 - 15 dicembre / 1° gennaio
DUBAI
29 - 31 dicembre

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SUR

Dopo il Bimmah Sinkhole avremmo dovuto visitare Wadi Tiwi e Wadi Bani Khalid, ma per arrivarci bisogna percorrere almeno in entrambi i casi almeno una decina di chilometri di strada sterrata. Be', il nostro SUV è un 4x4 e ce la farebbe benissimo, ma il fatto è che è nuovo di zecca e abbiamo un timore reverenziale fortissimo che ci spinge a evitare di avventurarci su un terreno polveroso e sconnesso già alla prima tappa del viaggio. Così saltiamo i due Wadi e puntiamo dritti verso la cittadina di Sur, dove trascorreremo la notte.

Arriviamo a Sur a metà pomeriggio. La citatdina non è grandissima, ma si estende su un'area molto vasta e non è facile trovare il nostro albergo: abbiamo prenotato una notte all'Hotel Sur, ma - va' a capire gli Omaniti - esistono ben tre alberghi con questo nome! Mi fermo a una stazione di polizia [a Pechino-Express funziona sempre!] sul lungomare e mostro a un poliziotto il foglio con su il nome del nostro albergo, chiedendogli: "?هذا الفندق أين" che suona più o meno: 'ayn hdha alfunduq? e che vuol dire: "Dov'è questo hotel?" Lui mi risponde gentilmente che si trova in centro e tenta di spiegarmi un percorso labirintico... "اليمين ...اليسار ...اليمين ...اليسار", destra... sinistra... destra... sinistra... Non capisco niente e mi limito a dirigermi verso la zona del centro, prefiggendomi di chiedere a qualcun altro una volta entrato nella zona vecchia di Sur.

Due chilometri più in là siamo all'interno della zona vecchia di Sur; ma dove sarà il nostro hotel? Adesso la situazione si fa davvero molto... Pechino-Express: chiedo a un ragazzino che è appena uscito da una botteguccia fatiscente e il tappetto non capisce una parola di ciò che gli chiedo: gli mostro il foglietto con su scritto "Hotel Sur" ma il caruso fa la faccia strano come se gli avessi mostrato un quadro di Picasso, inclinando la testa di 45° da un lato e dall'altro, come se non sapesse da dove cominciare a leggere le poche parole scritte sulla carta. Devo dedurne che non conosce l'alfabeto latino? Per quanto mi sembri strano, ringrazio il ragazzino, ma neanche il mio شكرا ["shukraan"=grazie] lo smuove più di tanto dato che continua a fissarmi inespressivo.
Poiché in giro non si vede anima viva, provo a entrare nella scarrancata bottega da dove è uscito il ragazzino, ma là dentro c'è un vecchio che avrà l'età di Matusalemme, con una faccia solcata da incredibli rughe che il feroce sole dell'Oman ha provveduto a incidere ben bene nel corso dei decenni. Saluto il vecchio che risponde con un cenno del capo: capisco da subito che neanche adesso riuscirò a ottenere l'informazione che sto cercando, così non sto nemmeno a chiedergli se sappia dov'è l'Hotel Sur e mi limito a chiedere se avesse una bottiglia di acqua da vendermi. Pronuncio solo la parola: ماء ["ma'an"=acqua], sperando che capisca il suono primordiale di un vocabolo così elementare... E invece no! Anche il vecchio continua a fissarmi stranito: che non sia il nonno del ragazzino rincoglionito di prima?

Saluto ed esco. Rimonto in macchina dove Vincenzo mi aspetta tranquillamente, sgranocchiando anacardi. Le strade continuano a essere deserte e quando vedo un omone che nel giardino di casa sua sta lavando un enorme fiuoristrada da almeno 75.000€, mi fermo sperando di avere maggior fortuna. Sì! Stavolta ho incontrato finalmente qualcuno che mi capisce! Il tizio è così gentile che comprende subito quale hotel stiamo cercando e ci dice che non è lontano, anche se bisogna effettuare parecchie deviazioni, per cui si offre di accompagnarci: sale sul suo macchinone e ci dice di seguirlo. In appena 5 minuti arriviamo a destinazione e ringraziamo quell'uomo che è stato davvero gentile a guidarci nel centro labirintico di Sur. Ci ha persino dato il suo bigliettino da visita, invitandoci a ricontattarlo se dovessimo avere problemi!

L'Hotel Sur è molto semplice, ma a noi sta benissimo dato che una notte costa l'equivalente di appena 29€ e c'è pure la colazione inclusa. Inoltre la location è molto buona poichè siamo in pieno centro, a due passi da un numero esagerato di ristorantini di tutti i tipi, nonchè a pochi passi dal lungomare.
E poichè siamo stati in macchina per un po' di ore, è proprio verso il lungomare che ci dirigiamo a piedi per una passeggiata rilassante, nonostante sia pomeriggio inoltrato.

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