OMAN
16 - 28 dicembre 2017

ISTANBUL
14 - 15 dicembre / 1° gennaio
DUBAI
29 - 31 dicembre

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IN OMAN: MUSCAT e il SOUK di MUTTRAH

Dopo lo stop-over di un giorno a Istanbul, alle 20:30 ci imbarchiamo sul volo verso Mascate, della durata di circa quattro ore; tuttavia, complici un ritardo alla partenza e un'ora in più di fuso orario rispetto alla Turchia (rispetto all'Italia sono ben tre ore in più), arriviamo nella capitale omanita in piena notte: sono le 02:00 passate e dobbiamo ancora fare la fila all'immigrazione, recuperare i bagagli e ritirare la macchina presa a noleggio!
Queste tre operazioni sono di per sé di routine, però espongono sempre a dei potenziali imprevisti che, se affrontati in piena notte, non sono proprio il massimo!

Iniziamo dalla fila all'immigrazione: è stata lunghissima! Quasi un'ora per cambiare i soldi e ottenere il visto d'entrata. Il visto, in effetti, si sarebbe potuto ottenere anche on-line in Italia, tuttavia, i termini del problema non sarebbero cambiati di molto poiché la fila al controllo-passaporti va fatta lo stesso e ciò che si evita è solamente il passaggio del cambio della valuta (il quale è stato abbastanza veloce).
Andiamo a ritirare la macchina in affitto. Abbiamo scelto la compagnia Dollar e non ne siamo contentissimi per degli episodi che si verificheranno nei giorni successivi, ma andiamo con ordine: ritiriamo il nostro bel SUV 4x4 Toyota, scelto sulla base dell'itinerario che intendiamo percorrere e che prevede tratti di sterrato. La vettura non è nuovissima, e presenta diverse ammaccature e molti graffi, il che a noi... sta benissimo!!! Se anche a noi capitasse di fare qualche graffietto, non se ne accorgerebbero di certo!

Usciamo dagli uffici del rent-a-car che sono le 03:30 di notte! Certo, siamo un po' stanchi, tuttavia la soglia dell'attenzione è altissima dato che siamo mentalmente proiettati sull'esigenza di raggiungere l'albergo prenotato distante circa 15 km da percorrere lungo un'autostrada illuminata e scorrevolissima, ma che sembra gravare su noi con più incognite di quanto ne avesse la mitica "selva oscura" di dantesca memoria... La segnaletica sarà efficiente? E le scritte in arabo creeranno problemi? E le cartine stampate in Italia saranno all'altezza?
E in effetti, dopo pochi chilometri ecco un primo intoppo:...

Passiamo a fianco di una vettura della polizia ferma a bordo strada, che subito si mette in moto e inizia a inseguirci, azionando la sirena e indicandoci di accostare!
Da un rapido controllo, non ci sembra di aver oltepassato i limiti di velocità,... Sarà un controllo di routine? Il poliziotto che si avvicina (peraltro molto gentile) ci dice che stiamo procedendo a... fari spenti! In effetti il quadro-comandi del SUV ha tante di quelle icone al cui confronto quello di Boeing-767 è un video-gioco per bambini! Inoltre, la perfetta illuminazione dell'autostrada non ci ha fatto notare alcuna difficoltà nella visuale, e così procedevamo bel-belli con le sole luci di posizione... Vabbe': "indossiamo" il sorriso più innocente che neanche un film della Walt Disney ha mai saputo concepire, e spieghiamo al poliziotto che siamo appena arrivati in Oman. Tra l'altro il tizio non parla nemmeno inglese, e io avrei subito la prima occasione di parlare in arabo, che studio da diversi mesi ormai. Tuttavia il momento concitato non si presta particolarmente agli scambi culturali: Vincenzo ha già tirato fuori la sua patente ma il poliziotto omanita ha chiesto la documentazione della macchina (e fin qui abbiamo capito). Il problema, però, è un altro: dove càspita sarà il libretto di circolazione?

All'ufficio del rent-a-car ci hanno appena dato un contratto di noleggio costituito da un miserrimo foglietto, e nel vano-porta-oggetti del SUV non c'è assolutamente niente se non il volumetto che spiega come usare il SUV, ma dubitiamo che il milite omanita sia interessato a sapere come si effettua il rifornimento di carburante...
Fortunatamente spunta un secondo poliziotto che capisce la situazione e dice al collega di lasciar perdere... Ffffiiiuuuù! Per questa volta è andata! Ripartiamo.
Dall'aeroporto al nostro albergo sono non più di venti minuti di macchina: dobbiamo uscire allo svincolo "Al-Ghubrah" e da lì sono pochi metri. Ovviamente, però, saltiamo l'uscita e ci tocca fare altri due chilometri prima di poter effettuare l'inversione a U. In ogni caso riusciamo finalmente a raggiungere l'AL Maha International Hotel: sono quasi le quattro di mattina e nella hall ci attende Mustafà, un impiegato cicciottolo, effeminato (che rassomiglia tantissimo a un ciccio-ciccio reggino - ma questa è un'altra storia) e imbranato che riesce a fotocopiare i nostri passaporti solo al quinto tentativo, prolungando a dismisura le operazioni di check-in. Alle 03:55 siamo in camera. Good night, anzi...: tusbih ealaa khayr!

Nei mesi precedenti il viaggio ho partecipato molto alacremente ai forum su TripAdvisor relativi all'Oman. Una domanda che avevo posto esplicitamente era quella se fosse meglio alloggiare ad Al-Ghubrah oppure a Muttrah. La risposta che è emersa accordava decisamente la preferenza ad Al-Ghubrah. Col senno di poi, non è stata la scelta opportuna, e davvero non so come la gente faccia a essere così lapidaria. Infatti:
- Muttrah è il borghetto storico di pescatori attorno al quale si è sviluppata la città ormai modernissima di Muscat; in quanto nucleo originario, Muttrah mantiene ancora una dimensione più vivibile, ha una bellissima corniche (come viene chiamato il lungomare nei Paesi arabi), è piena di localini, bar, ristoranti dove sentirsi in Oman;
- Muttrah ospita un souk che è tra i più pittoreschi mai visitati nei Paesi del Golfo, forse quello che più è rimasto fedele all'impostazione tradizionale, soprattutto se confrontato con i souk di Dubai, Doha o Abu Dhabi;
- Muttrah offre alberghi di buona qualità a prezzi molto più convenienti rispetto ad Al-Ghubrah...
In definitiva, se qualcuno che legge queste righe sta organizzando un viaggio in Oman, sappia che è molto meglio prendere un albergo a Muttrah e non in altri quartieri di Muscat. Muttrah è infatti il luogo più caratteristico di una città che si è sviluppata negli ultimi 15 anni e che nella sua parte moderna risulta alquanto banale e priva di cartteristiche particolari: non aspettatevi lo sfarzo di Dubai o la modernità di Abu Dhabi. Proprio per questo, quindi, concentratevi sul quartiere di Muttrah che è l'unico angolino della capitale che ha ancora un pizzico di atmosfera...

Lungo la Corniche di Muttrah...

I panfili del Sultano Al-Qaboos all'ancora nella rada di Muttrah

Nel labirintico souk di Muttrah...

Pentoloni in vendita per cuocere... una capra intera [sic]!

La Corniche di Muttrah sul far della sera.

Il primo "Omani coffee" di Vincenzo! Il caffè omanita è aromatizzato con il cardamomo, che è una spezia molto diffusa nella cucina di quest'angolo di Penisola Arabica. In genere questo caffè viene servito accompagnato da due piattini:
- uno contenente alcuni datteri, il cui sapore dolciastro contrasta piacevolmente con il gusto amaro della bevanda;
- uno contenente dell'acqua per immergerci le dita che sicuramente saranno state rese appiccicaticce dai datteri!
L'esperienza è resa ancora più suggestiva dal canto del muezzin che proviene dal minareto della moschea limitrofa al lungomare.

Sì: decisamente avremmo dovuto scegliere un hotel in questa zona di Muscat, (Muttrah), anziché alloggiare una ventina di chilometri più a ovest, cioè nel nuovo quartiere di Al-Ghubrah. Se a qualcuna capitasse la ventura di aver letto fin qui durante la preparazione di un viaggio in Oman, tenga conto i questa indicazione.
Muscat è, infatti, una città enorme che si estende in longitudine, occupando la sottile striscia stretta tra il mare e i rilievi montuosi che si ergono non distanti dal litorale sull'Oceano Indiano. Non ha uno skyline spettacolare come quello di altre capitali del Golfo, e i pochi grattacieli sono diluiti in un'area molto vasta, tanto che dalla periferia ovest a quella est ci saranno almeno una cinquantina di chilometri!

Il nostro hotel è l'Al Maha International, che si trova in una vivace zona di Al-Ghubrah. La sera tutta la zona è alquanto movimentata data la presenza di tantissimi ristoranti e di un enorme centro commerciale, forse il più grande di Muscat: si tratta dell'Oman Avenues Mall che possiamo raggiungere a piedi in un quarto d'ora di tranquilla passeggiata, anche se tale motivo non basta - secondo noi - a far propendere la scelta dell'hotel in questo quartiere anzichè nella suggestiva baia di Muttrah.

Proprio a fianco dell'Al Maha c'è un piccolo ristorante indiano che decidiamo di adottare come locale dove cenare: si tratta del Pryia Darshini, che offre soprattutto specialità del Kerala e del Sud dell'India.
Dopo aver ordinato, l'attesa non è particolarmente lunga; tuttavia, per chi si annoiasse, sul tavolo ci sono dei fogli formato A4 plastificati (che possono anche servire da sotto-piatti) con tanti aforismi che, in effetti, sono intriganti e permettono di non sentire il tempo che passa.

E adesso qualcosa che è una sfida per chi ama il calcolo delle probabilità...
Come detto in precedenza, la macchina da noi noleggiata è un SUV 4x4 della Toyota che l'agenzia della Dollar all'aeroporto ci consegna in condizioni non proprio perfette: ci sono numerosi graffi e ammaccature, il che per noi è l'ideale, dato che - come detto - nessuno si accorgerebbe di un eventuale graffio ulteriore.
E invece cosa succede?
In Oman non piove quasi mai; in alcune zone del Paese non piove da due anni. Ebbene, la probabilità che piova durante la nostra permanenza è bassa già in partenza,... Con questi presupposti, consideriamo quindi (solo gli amanti della matematica potranno capirmi!) quante siano le possibilità che l'auto dataci a noleggio abbia i tergicristalli che a un certo punto smettano di funzionare. Questi due eventi presi singolarmente sono di per sé improbabili; ma qual è la probabilità che essi si verifichino contemporaneamente?
Volendo semplificare i calcoli, si potrebbe procedere così:
- A) beccare un giorno di pioggia (che capita una volta ogni due anni): 1 probabilità su 730;
- B) rompere i tergicristalli in una macchina a noleggio (considerata la ventina di auto affittate durante i viaggi precedenti): 1 probabilità su 20;
= Probabilità composta AxB: 1/730 x 1/20 = 1/14600...
Una probablità su quattordicimilaseicento e l'abbiamo beccata noi!!!

Colazione all'Al Maha International [1° giorno].

Colazione all'Al Maha International [2° giorno].

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