1° - 5 Aprile 2012


Dubai دبيّ


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DUBAI - THE MALL OF THE EMIRATES

E' stato per metà un viaggio d'affari e per metà una vacanza. Ma soprattutto è stato un piacevole intermezzo in attesa delle ferie estive.
Gianni ha messo su un'azienda che produce succhi di frutta concentrati e allora ci siamo chiesti: «Chi potrà mai essere più assetato di chi vive nel deserto?» Da qui a volare verso Dubai il passo è stato breve.
Viaggiamo ancora una volta con la Qatar Airways, e ancora una volta facciamo tappa a Doha, al cui aeroporto ci siamo ormai affezionati!

Trascorriamo le due prime notti a Dubai all'Hotel Ibis, la cui posizione è abbastanza comoda poichè si trova giusto a fianco del Mall of the Emirates e a due passi dalla metropolitana.
Il Mall of the Emirates è uno dei diversi mega-centri commerciali di Dubai. Non è esattamente il più grande, ma ugualmente è una mèta da non perdere perchè al suo interno c'è un'attrattiva imperdibile: una pista da sci al coperto!

La stazione della metropolitana Mall of the Emirates, lungo la linea rossa.

Due grattacieli a Internet City, il quartiere dove si concentrano le ditte del settore informatico.

Nella prima mattinata a Dubai io e Gianni siamo impegnati in una serie d'incontri con alcuni importatori, sperando che l'esito dei colloqui sia favorevole.
Nel frattempo, Vincenzo ha tanto tempo a disposizione e può dedicarsi alla scoperta di Dubai...
Scopre subito che, nonostante sia di recentissima costruzione, la capitale di questo Emirato non è certo a misura d'uomo. Non esiste "una sola" Dubai; ne esistono tante, dato che la città è sparsa su un'area vastissima ed è costituita da tante zone non necessariamente collegate le une alle altre in modo tradizionale. In effetti il modo più comodo per visitarla è certamente la macchina, ma..., Vincenzo! Non quella!!! Mi sa che dovrai accontentarti di un più plebeo taxi...

La giornata vola via velocemente, tra un meeting e l'altro. Io e Gianni incontriamo una serie di personaggi singolari: c'è il tizio Italiano-traffichino che si è sistemato a Dubai da alcuni anni e non ha intenzione di tornare in Italia (ci credo: è partner di un libanese proprietario di una sessantina di hotel in tutti gli Emirati Arabi Uniti... Sessanta!!!); c'è l'importatore indiano che ci riceve in un ufficio che sembra il retrobottega della putìa di Ciccio-Pipa, e sul quale non scommetteresti un dirham falso, ma che poi si scopre avere un giro d'affari che va dal Pakistan alla Sierra Leone;... incontriamo persino uno Slovacco (o Serbo?) che è tra i più grandi importatori di generi alimentari degli Emirati e che rifornisce con i suoi prodotti persino la mensa dell'Emiro!

Il nostro hotel: per quanto sulla carta sia un misero due stelle, in realtà è molto elegante, pulito e curato. In passato abbiamo dormito in quattro-stelle ben peggiori di questo.
Nella foto sotto, la scintillante hall dell'Ibis Hotel col wi-fi gratuito.

A due passi dall'Ibis hotel c'è una yoghurteria: Vincenzo e Gianni fanno merenda con un ottimo yoghurt alla frutta.

Andiamo a cena al Mall of the Emirates e Vincenzo ci racconta la sua giornata: in mattinata è uscito dall'hotel e, vedendo in lontananza i grattacieli di Dubai Marina e Internet City si dirige in quella direzione. Tuttavia, Dubai è davvero strana: giri l'angolo e ti ritrovi nel deserto. Così il povero Vincenzo, cammina-cammina, percorre ciò che sembrano i margini di un'autostrada, in un ambiente alquanto desolato.
Alla fine decide di lasciara perdere, così prende un taxi e si fa portare al Dubai Mall, ai piedi dell'imponente Burj Khalifa. Poi scopre pure la metropolitana e... chi lo ferma più! Vincenzo comincia a gironzolare per Dubai, saltando dal taxi alla metro, chiacchierando col suo impeccabile inglese con i vari tassisti, alla ricerca della Dubai più esotica...

Dopo cena, prima di tornare in albergo (che è a 100 metri dal Mall), andiamo a dare un'occhiata alla pista da sci che è unica al mondo nel suo genere. Certo, fa uno strano effetto notare come fuori dal centro commerciale, alle 10:00 di sera ci siano più di 30°C, mentre davanti a noi, pochi centimetri dopo il vetro separatore la temperatura è mantenuta costante a -4°C (meno quattro!!!).
Gianni, dal canto suo, commenta in modo molto... colorito quest'ennesima grande impresa dei figli dell'Emiro, verso i quali - usando un eufemismo - be'... non è molto ben disposto. Più di una volta si lascia andare a considerazioni che, se colte dall'Abdullah di turno, potrebbero determinare un incidente diplomatico!

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