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E' già ora di pranzo, ma non abbiamo preventivato la fila chilometrica nei ristoranti degli studios... Per non peredere troppo tempo, ci accontentiamo di un hot dog e patatine che ci costano più di 12$ a testa!
Finito lo spuntino, prendiamo una delle scale mobili più lunghe del mondo e scendiamo nella parte bassa degli Studios, dove ci attende ancora tanta adrenalina!
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Continuiamo a viaggiare a ritroso nel tempo: lasciamo l'Egitto dei faraoni e ci tuffiamo nell'era dei dinosauri. "Tuffarsi" è il verbo adatto, visto che l'esperienza del «Jurassic Park» è stata molto... "bagnata".
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Saliamo su un barcone con tante altre persone e noi capitiamo in primissima fila. Questo zatterone s'incanala lungo un percorso che ci porta in una valle incantata abitata dai dinosauri. Una volta apertosi il cancello ci troviamo di fronte a un panorama che veramente ci fa dire ooohhhhh! Una lussureggiante vegetazione tropicale, felci gigante, palme, una leggera nebbiolina e anche loro, ovviamente: i dinosauri!
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In questa zona ci sono dei tranquilli erbivori. Vediamo uno spettacolare brontosauro, un triceratopo, un non-so-come-si-chiama... Poi entriamo in un tunnel, e attraversiamo un ambiente in penombra dove vediamo dei velociraptor e anche "lui": il terribile tirannosauro! Ha le fauci spalancate e sta piombando su di noi, quando, appena in tempo, il nostro battello... precipità lungo una scarpata dalla pendenza assurda (70%), attraversiamo una cascata imponente (ma veramente!), e dopo uno splash che sembra non finire mai (in basso a sinistra) ci ritroviamo inzuppati e increduli per l'emozione vissuta! «Jurassic Park» da solo merita il viaggio in California!
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Che bello! Dopo quest'avventura persino gli odiosi velociraptor ci sembrano più carini.
A fatica torniamo alla realtà... Si fa per dire! Incontriamo i tre astronauti del film «Apollo 13», con Tom Hanks e un altro attore moooolto... "bravo".
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Trascorriamo l'intera giornata agli Universal Studios, vivendo pienamente le emozioni delle varie attrazioni, di molte delle quali non abbiamo testimonianza fotografica o perchè troppo frenetiche, o perchè troppo buie, o perchè è vietato scattare foto. E' questo il caso, per esempio, dei vari spettacoli 4-D, come «Terminator», «Shrek» o «Ritorno al futuro», in cui ti danno degli occhiali particolari che ti fanno vedere lo spettacolo in tre dimensioni (perchè si chiamano 4-D se le dimensioni sono 3?). Esplosioni, scintille, schizzi,... sembrano veramente fuoriuscire dallo schermo per arrivarci addosso con un realismo sorprendente.
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Tutte le attrazioni sono ideate per grandi e piccini, ma sono sicuramente i grandi ad apprezzarle di più.
C'è però un'area dedicata ai più piccoli: è lo spazio di «Nickelodeon», dove tra schizzi e cascate d'acqua i bimbi si divertono tantissimo, finalmente liberi di fare ciò che vogliono.
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Le ombre si allungano, e la nostra giornata agli Universal Studios volge al termine. Uno degli ultimi spettacoli ai quali assistiamo è quello che vede protagonisti gli animali. E' molto simpatico, anche perchè alcuni spettatori vengono coinvolti nello show, come il bambino (a sinistra) al quale il cane finisce quasi per sfilare i pantaloni! Ma è il momento di tornare a casa, decisamente a malincuore. Di certo un giorno vorremo tornare qui sperando di ritrovare la stessa magia di questa giornata indimenticabile.
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